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	<title>E@Tek Blog: il punto d&#039;incontro tra Informatica e Azienda &#187; Business Intelligence</title>
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	<description>Dove le idee contano</description>
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		<title>Penthao: la Business Intelligence Cost-Effective Open Source</title>
		<link>http://www.eatek.it/blog/business-intelligence/penthao-la-business-intelligence-cost-effective-open-source/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 09:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Markettaro Matto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di Reporting]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sò se la conosci, ma se sei alla ricerca di una soluzione di Business Intelligence dal rapporto costi/benefici competitivo allora dovresti prendere in considerazione la proposta di questa giovane e dinamica multinazionale americana con sede ad Orlando (United States): Penthao.
Penthao rappresenta dunque un&#8217; interessante alternativa Open Source alla Business Intelligence proprietaria; sono infatti disponibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sò se la conosci, ma se sei alla ricerca di una <strong>soluzione di Business Intelligence</strong> dal <span style="text-decoration: underline;">rapporto costi/benefici</span> competitivo allora dovresti prendere in considerazione la proposta di questa giovane e dinamica multinazionale americana con sede ad Orlando (United States): <strong>Penthao.</strong></p>
<p><strong><span id="more-485"></span></strong></p>
<p>Penthao rappresenta dunque un’ interessante alternativa Open Source alla<strong> Business Intelligence </strong>proprietaria; sono infatti disponibili all’interno della versione Enterprise tool di <strong>reporting, OLAP Analysis, Dashboards, Data Mining e Data Integration</strong> che non hanno nulla di meno rispetto ad altre soluzioni note e blasonate.</p>
<p>Per verificare la bontà della propria piattaforma di BI, Penthao mette a disposizione la propria suite in versione di valutazione per nr.30 giorni.</p>
<p>Puoi scaricarla e testarla <a title="Penthao Enterprise Edition" href="http://www.pentaho.com/download/">a questo link!</a></p>
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		<title>La green-line di QlikView: nuove policy e nuovi rapporti di forza con i partner di uno dei player più importanti del mercato della Business Intelligence</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 22:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Markettaro Matto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[mercato ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di Reporting]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i partner QlikView (QW) la novità che tiene banco riguarda quella che QW stessa chiama green line. Tale nuova policy prevede, in breve, che al verificarsi di una tra le tre condizioni: azienda sopra gli 80 mln di fatturato e/o nel settore FSI (Financial Services &#38; Insurance); in presenza di SAP; l’opportunità di vendita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i partner QlikView (QW) la novità che tiene banco riguarda quella che QW stessa chiama green line.</p>
<p>Tale nuova policy prevede, in breve, che al verificarsi di una tra le tre condizioni:</p>
<ul>
<li>azienda sopra gli 80 mln di fatturato e/o nel settore FSI (Financial Services &amp; Insurance);</li>
<li>in presenza di SAP;</li>
</ul>
<p>l’opportunità di vendita sul prospect non è più del partner QW che a quel cliente è arrivato ma diventa del canale di vendita diretta QW.</p>
<p><span id="more-262"></span></p>
<p>Ciò comporta due cose:</p>
<p><strong>1 – i partner QW da un lato possono stare tranquilli otto la green line (non avranno la concorrenza diretta di QW) dall’altro rischiano di vedersi sfilare sistematicamente i clienti più sostanziosi dalla diretta della multinazionale svedese.</strong></p>
<p>Se, questo, per i partner più piccoli può non essere un elemento altamente critico, lo diventa<br />
sicuramente per tutte quelle realtà che si relazionano con clienti di dimensioni medio-grandi;</p>
<p><strong>2 – il partner, nel caso in cui QW scelga di portare avanti la vendita con i propri commerciali<br />
diventa un semplice segnalatore, tutt’al più un implementatore.</strong></p>
<p>Questo significa una resa quantomeno dimezzata sul guadagno lato software e limitatamente<br />
alla sola prima vendita: l’upsell sarà, per lui, a redditività zero. Si capisce come questo abbia<br />
creato un poco di scompiglio e preoccupazione tra molti partner QW, la quale si vedrà inevitabilmente<br />
arrivare da molte parti richieste di chiarimento su questa posizione.</p>
<p>Pare comunque che si siano verificati i primi casi e che la green line verrà fatta rispettare.<br />
Apparentemente, quindi, una questione che riguarda semplicemente i rapporti di QW con i propri partner.<br />
Si capisce, però, che c’è qualcosa di più in ballo: difficilmente un’azienda (pur se in posizione di forza)<br />
può decidere un’azione del genere sui propri partner senza essere mossa da valutazioni strategiche.</p>
<p>In questo senso le valutazioni che vanno per la maggiore sono, sostanzialmente, due:</p>
<p><strong> 1 &#8211; sul mercato italiano QW non è ben posizionata.</strong></p>
<p>Troppi partner, troppo piccoli, che non riescono a proporre adeguatamente lo strumento alle big companies.<br />
I partner vanno quindi limitati e monitorati strettamente, per evitare che possano essere arrecati danni sia<br />
dal punto di vista delle opportunità di vendita che dal punto di vista del posizionamento VS i competitor;</p>
<p><strong> 2 &#8211; QW sta reagendo a ciò che si va profilando</strong></p>
<p>in casa Microsoft con il progetto Gemini (di cui abbiamo parlato <a title="Chi ha paura del progetto Microsoft Gemini" href="http://www.eatek.it/blog/business-intelligence/chi-ha-paura-del-progetto-microsoft-gemini-olap-analisys-services-excel-e-database-associativo-la-business-intelligence-verso-il-proprio-futuro/" target="_self">in questo post</a>) e alle conseguenze che questo potrebbe avere<br />
per il mercato della Business Intelligence.</p>
<p>Molti commentatori, infatti, riconoscono il concreto rischio che Gemini metta fuori mercato una parte<br />
delle soluzioni di Business Intelligence attualmente presenti sul mercato, tra le quali proprio QW.<br />
La quale, dal canto suo, va decidendo una reazione commerciale volta al controllo<br />
diretto dei clienti più importanti, per poter fare cassa (finché si può) ed avere maggiore capacità di resistenza<br />
all’assedio Microsoft (presidio del mercato, canoni di aggiornamento, progetti già avviati ecc.).</p>
<p>Quale sarà quella giusta?</p>
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		<item>
		<title>Chi ha paura del progetto Microsoft Gemini. OLAP, Analisys Services, Excel e database associativo: la Business Intelligence verso il proprio futuro?</title>
		<link>http://www.eatek.it/blog/business-intelligence/chi-ha-paura-del-progetto-microsoft-gemini-olap-analisys-services-excel-e-database-associativo-la-business-intelligence-verso-il-proprio-futuro/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 09:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Neminis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi Dati]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di Reporting]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cosiddetto progetto Gemini è stato annunciato da Microsoft verso la metà dello scorso anno (2008), alla Microsoft BI Conference. Pur trattandosi ancora di un progetto in fieri, è stata data una descrizione di linee guida e filosofia ispiratrici: dare vita ad un motore di analisi dati column-oriented, che sia in grado di svolgere analisi in-memory (cioè lavorando in RAM). Due caratteristiche, queste, che come sappiamo appartengono a prodotti che sono entrati con effetti dirompenti sul mercato mondiale. 

Microsoft, quindi, vuole il proprio posto tra queste  nuove tecnologie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cosiddetto progetto Gemini è stato annunciato da Microsoft verso la metà dello scorso anno (2008), alla Microsoft BI Conference.</p>
<p>Pur trattandosi ancora di un progetto in fieri, è stata data una descrizione di linee guida e filosofia ispiratrici: dare vita ad un <strong>motore di analisi dati <em>column-oriented,</em> che sia in grado di svolgere analisi <em>in-memory</em></strong> (cioè lavorando in RAM).</p>
<p>Due caratteristiche, queste, che come sappiamo appartengono a prodotti che sono entrati con effetti dirompenti sul mercato mondiale.</p>
<p>Microsoft, quindi, vuole il proprio posto tra queste  nuove tecnologie.</p>
<p><span id="more-182"></span></p>
<p>Non dimentichiamo però che per una decade gli investimenti della multinazionale sono stati orientati verso gli <strong>Analisys Services, </strong>che mostrano oggi il proprio limite non tanto per quanto riguarda la scalabilità, quanto sul piano della onerosità nella costruzione delle strutture OLAP necessarie.<br />
Non va nemmeno dimenticato che Microsoft dispone di uno strumento in grado di portare il nuovo motore sulla scrivania di utenti di qualsiasi livello e in tutto il pianeta: <strong>Excel.</strong> Ci si rende facilmente conto di come, disponendo del front-end probabilmente più diffuso ed utilizzato in assoluto, Microsoft abbia tra le mani un cavallo di troia dalle enormi potenzialità.</p>
<p>Se, a queste considerazioni, uniamo il fatto che <strong>l’inventore di Gemini è anche il padre di Analisys Services</strong> (A. Netz), si può ipotizzare che Microsoft stia cercando la strada per collocare uno strumento che stia a metà e sia in grado di mediare tra la “pesantezza” di Analisys Services e la “leggerezza” di Excel.</p>
<p>Approfondiamo questa ipotesi.</p>
<p>Excel è già, di per se stesso, un programma di analisi in-memory. Non dimentichiamo neppure che stiamo parlando di uno strumento dalle enormi potenzialità: in moltissime aziende anche di dimensioni medio-grandi viene, sia pur artigianalmente, utilizzato per tutte le attività di analisi e reportistica. Ciò non toglie che <strong>il vincolo insuperabile di Excel, ovvero la limitata quantità di informazioni che è in grado di gestire efficacemente,</strong> lo rende fondamentalmente non adatto a questo tipo di utilizzo.<br />
Qui si colloca Gemini: un motore in grado di manipolare grandi quantità di dati, erogando le informazioni tramite Excel. E senza la necessità di strutturare i dati caricati. Tanto per dare un’idea delle potenzialità dello strumento: alla dimostrazione resa alla già citata Microsoft BI Conference, si è visto analizzare agilmente attraverso Gemini 100.000 righe senza la necessità di cubi o altre infrastrutture.</p>
<p>Da tutto ciò è nata una diffusa previsione delle politiche che muoveranno il colosso di Redmond: l’ipotesi è che il nuovo motore possa essere rilasciato gratuitamente agli utenti Excel, secondo una strategia che appare molto ambiziosa.</p>
<p>Come già detto Excel viene già diffusamente usato per fare analisi da molti utenti dotati delle skill necessarie. Se a questi utenti semplifichiamo la vita gratuitamente mettendo loro a disposizione un turbo-Excel, chi di loro rifiuterà? Pensiamoci: quale enorme attrattiva avrà uno strumento di Business Intelligence che non richiede server dedicati, cubi, star schema, fact tables, dimensioni, misure, gerarchie, livelli, attributi, aggregazioni, script di caricamento? <strong>C’è già chi parla di “B.I. for the masses”.</strong>Del resto, facciamo due conti. È molto difficile sapere quanti siano gli utenti di Excel, ma le stime li calcolano intorno ai 400-500 milioni worldwide. Per la maggior parte sono semplici consumatori di ciò che altri preparano loro, ma circa il 10% sarebbero utenti di livello avanzato. Fossero anche di meno, parliamo comunque di <strong>decine di milioni di utenti: questo è il target del progetto Gemini.</strong></p>
<p>Certo, Gemini potrebbe essere gratuito per rendersi più accattivante. Ma se per utilizzarlo si dovrà avere installata la nuova versione di MS Office ecco che il ritorno per Microsoft potrebbe essere enorme.</p>
<p>È noto, infatti, come la maggior parte delle aziende sia restia agli upgrade di tale suite a causa della percezione che ciò che si ha sia già più che sufficiente. Un problema da sempre spinoso per Redmond, che oggi pare stia per risolversi.</p>
<p><strong>Da qui il passo che porta ad Analisys Services è breve.<br />
</strong>Come potrà il power user del turbo-Excel condividere le informazioni da lui create? Essendo poco efficiente un passaggio di moli di dati consistenti da un utente ad <em>n</em> altri, si affaccia la necessità di una condivisione che passi attraverso un server. <strong></strong></p>
<p><strong>Condivisione via web di un db su server:</strong></p>
<p><strong> Microsoft lo rende facile già oggi con SharePoint Server e gli Analisys Services,</strong> con thin-client che accedono in maniera full web, senza la necessità di installare localmente alcunchè (nemmeno Excel).<br />
È così che Microsoft progetta di legare Gemini ed Analisys Services: il primo per i power user, il secondo per i consultatori.</p>
<p><strong>Tutto ciò potrà quindi mettere rapidamente fuori mercato player attualmente in forte espansione, </strong>come ad esempio QlikView (vedi il <a href="http://www.eatek.it/blog/business-intelligence/come-ti-spavento-il-mercato-della-business-intelligence-microsoft-ovvero-l%e2%80%99uomo-nero-di-redmond-e-la-%e2%80%9cgreen-line%e2%80%9d-di-qlikview/">post dedicato alla nuova policy QW</a>).</p>
<p>Perché un’azienda dovrebbe investire tempo e denaro in un progetto di B.I. quando senza costi, senza la necessità di imparare alcunchè di tecnico, senza la necessità di dedicare tempo o risorse all’apprendimento di know how specifico, posso avere un utente di qualsiasi tipo che crea e distribuisce le informazioni di cui ho bisogno?</p>
<p>Uno scenario che, per Microsoft, si profila come win-win, a patto che Gemini sappia mantenere le molte promesse fatte.</p>
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		<item>
		<title>I big della Business Intelligence si muovono</title>
		<link>http://www.eatek.it/blog/business-intelligence/i-big-della-business-intelligence-si-muvono/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 20:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Markettaro Matto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi Dati]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Performance Management]]></category>

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		<description><![CDATA[Apro questo articolo per aggiornarvi sul grande fermento che sta muovendo i grandi del Software riguardo a due tematiche sempre più richieste dalle aziende: i sistemi di Corporate Performance Management e di Business Intelligence. Tanto per rendere evidente la necessità che le aziende hanno di adottare soluzioni di questo tipo riporto una frase pronunciata direttamente da un esponente di Gartner, il più grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apro questo articolo per aggiornarvi sul grande fermento che sta muovendo i grandi del Software riguardo a due tematiche sempre più richieste dalle aziende: i sistemi di <strong> Corporate Performance Management</strong> e di <strong>Business Intelligence</strong>.</p>
<p>Tanto per rendere evidente la necessità che le aziende hanno di adottare soluzioni di questo tipo riporto una frase pronunciata direttamente da un esponente di Gartner, il più grande advisor che fornisce supporto alle decisioni di investimento attraverso ricerca, benchmarking e consulenza:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Le richieste aumentano perchè le aziende hanno la necessità di ottenere un rapido cambiamento e di rivedere i loro piani strategici basati sull&#8217;economia&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Questo quanto dichiarato dal direttore della ricerca di Gartner, durante il<strong> Gartner Business Intelligence Summit</strong>.</p>
<p><span id="more-70"></span></p>
<p>Nel tentativo di conquistare nuovi clienti e di mantenere ben stretti quelli esistenti, i BIG del Software IBM, Microsoft, Oracle e SAP stanno investendo massicciamente nella business intelligence e nelle tecnologie di performance management attraverso acquisizioni e iniziative di sviluppo interno.</p>
<p>A tal proposito, <strong>Oracle</strong> ha acquistato Hyperion e <strong>SAP</strong> ha acquistato SRC Software e OutlookSoft.</p>
<p>Attraverso l&#8217;acquisizione di ProClarity, che è diventato PerformancePoint Server, anche<strong> Microsoft</strong> sta costruendo un&#8217;offerta BI/CPM.</p>
<p>Il colosso di Redmond sta inoltre sviluppando un <em>self-service analytic client</em> gratuito con il nome in codice di <strong>Gemini</strong>, che vivrà in ambiente Excel.<br />
Questo client sarà disponibile nel primo trimestre 2010, quando verrà rilasciata la nuova versione di Microsoft Office.</p>
<p>In ultimo<strong> IBM</strong> può fare affidamento su Cognos, InfoSphere, DB2, OmniFind e WebSphere.</p>
<p>Un quadro questo, che denota l&#8217;enorme interesse (e quindi business) rivolto dai grandi player ad un mercato in rapida crescita e costante sviluppo.<br />
Siamo certi che i mesi a venire saranno portatori di grandi novità in merito e quindi vi suggeriamo di non perdere i prossimi capitoli di questo trattato!</p>
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		<title>Business Intelligence: una questione di cultura</title>
		<link>http://www.eatek.it/blog/business-intelligence/business-intelligence-una-questione-di-cultura/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 09:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Markettaro Matto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di Reporting]]></category>

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		<description><![CDATA[Giusto l&#8217;altra sera girando per il web mi sono imbattuto in una testata giornalistica online che riportava un articolo molto interessante riguardo la Business Intelligence e che vi riporto: “In questo momento critico per l’economia mondiale, sostiene Alberto Bastianon, Sales Consulting Director di Sap Italia, numerosi settori di mercato si stanno rivolgendo alla business intelligence [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto l&#8217;altra sera girando per il web mi sono imbattuto in una <a href="http://www.impresacity.it/speciali/business-intelligence-2009/">testata giornalistica online</a> che riportava un articolo molto interessante riguardo la <a title="Business Intelligence" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Business_intelligence" target="_blank">Business Intelligence</a> e che vi riporto:</p>
<blockquote><p>“In questo momento critico per l’economia mondiale, sostiene <strong>Alberto Bastianon, Sales Consulting Director di Sap Italia, </strong>numerosi settori di mercato si stanno rivolgendo alla business intelligence per comprendere come ottimizzare il proprio business in modo da sopravvivere e avere successo. La diffusione della Business Intelligence però non è tanto legata alla tipologia del mercato in cui le aziende operano, ma è piuttosto un fatto di cultura aziendale.. <span id="more-43"></span>Le tecnologie di BI risultano utili e interessanti per qualsiasi tipo di azienda e i casi di applicazione spaziano in settori di mercato molto diversi per tipologia, dimensioni e localizzazione geografica. La flessibilità degli strumenti li rende infatti facilmente utilizzabili in svariati ambiti. Le aree applicative in cui si manifesta un utilizzo più estensivo di soluzioni di BI sono tipicamente il marketing, il customer management la gestione delle risorse umane e le vendite, ambiti in cui il ritorno sulle strategie di business e sugli obiettivi è significativo”.<br />
E di cultura aziendale parla anche <strong>Stefano Matera, Direttore Marketing e Canale Indiretto di TeamSystem</strong>, che dice: ”Tracciare una linea ben definita sulla tipologia di aziende che utilizzano tali applicazioni sarebbe erroneo. La scelta di utilizzare applicazioni di BI non dipende da un singolo settore oppure dal suo andamento, quanto piuttosto dalla singola cultura aziendale. Certo è che noi fornitori giochiamo un ruolo fondamentale per la diffusione di questa tipologia di soluzioni e nella creazione della cultura all’innovazione all’interno delle diverse realtà aziendali. Notiamo comunque che la semplicità e l’immediatezza all’utilizzo sono sempre apprezzate dal nostro target di riferimento”.</p></blockquote>
<p>E&#8217; effettivamente così.<br />
Molto spesso <strong>ciò che ostacola l&#8217;acquisto di un prodotto di Business Intelligence è la piena inconsapevolezza nel potenziale cliente</strong> di ciò che realmente questo strumento sia in grado di fare e dei vantaggi che lui otterrebbe utilizzandolo.<br />
In un qualche modo, se dovessi spiegarti i possibili motivi di tale chiusura mentale (o non capacità di guardare le cose in prospettiva) ti direi che &#8220;la vecchia guardia imprenditoriale&#8221; è convinta che ad oggi sia sufficiente continuare a navigare a vista nel mercato, facendo i conti su un pezzo di carta e fidandosi ciecamente del proprio io, un&#8217; ulteriore ipotesi la scoprirai invece nel prossimo articolo!</p>
<p>Comunque sia oggi siamo in una condizione economica critica, e dobbiamo barcamenarci in un mercato sempre più competitivo ed attento; i consumatori sono sempre più informati e la concorrenza talvolta spietata; il modello economico odierno non consente più di avere &#8220;stabilità&#8221; ma obbliga le imprese ad avere una grande capacità di rimodellarsi in tempi brevi in base alle nuove tendenze di mercato.</p>
<p><strong>Chi non lo fà è tagliato fuori.</strong></p>
<p>E&#8217; quindi buona norma, in questo contesto, <strong>dotarsi di una soluzione che ci consenta di avere sotto controllo l&#8217;andamento della nostra realtà</strong> e che riesca a guidarci in maniera puntuale e semplice supportandoci nelle nostre decisioni quotidiane, dalle quali dipende il nostro futuro!</p>
<p><strong>Se sei interessato a valutare una soluzione di Business Intelligence</strong> sia essa modulare o costruita Ad-Hoc in base alle tue esigenze <a href="mailto:fabio.giovannini@eatek.it">contattaci qui</a></p>
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