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	<title>E@Tek Blog: il punto d&#039;incontro tra Informatica e Azienda &#187; Analisi Dati</title>
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	<description>Dove le idee contano</description>
	<lastBuildDate>Sat, 10 Jul 2010 08:06:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VTiger CRM: gestire la forza vendita, il Marketing ed il Customer Service attraverso uno strumento Open Source!</title>
		<link>http://www.eatek.it/blog/crm/vtiger-crm-gestire-la-forza-vendita-il-marketing-ed-il-customer-service-attraverso-uno-strumento-open-source/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 08:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Markettaro Matto</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRM]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi Dati]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Performance Management]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[processi aziendali]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao,
volevo condividere con te oggi quanto mi è capitato di affrontare a livello lavorativo.
Come ben ti ho illustrato qui, per lavoro mi trovo spesso ad utilizzare piattaforme CRM importanti (una su tutte Dynamics CRM), ma qualche giorno fà un cliente viene e mi manifesta la necessità di avere uno strumento che lo aiuti a gestire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</p>
<p>volevo condividere con te oggi quanto mi è capitato di affrontare a livello lavorativo.</p>
<p>Come ben ti ho <a title="Dynamics CRM VS Open Source" href="http://www.eatek.it/blog/crm/comparativa-crm-microsoft-vs-open-source/">illustrato qui</a>, per lavoro mi trovo spesso ad utilizzare piattaforme CRM importanti (una su tutte Dynamics CRM), ma qualche giorno fà un cliente viene e mi manifesta la necessità di avere uno strumento che lo aiuti a gestire in maniera più puntuale il processo di sales force &amp; marketing automation.</p>
<p><span id="more-428"></span></p>
<p>Ovviamente il budget è sempre risicato…e quindi affrontare il costo di licenze per CRM non Open Source non è pensabile e così mi sono detto “pensa fabio pensa..”, risultato ho trovato un magnifico gioiellino che avevo già avuto modo di utilizzare in passato ma del quale non ricordavo il nome: <strong>VTiger CRM.</strong></p>
<p><strong>VTiger CRM</strong> è un ottimo strumento web based (ma si può installare anche in locale su un normale server e rendere fruibile l’accesso condiviso e multi-tenant via rete) che consente di automatizzare il processo di vendita e post-vendita, nonchè gestire in maniera strutturata tutta la parte marketing, tenendo traccia di azioni varie ed eventuali che possono essere condotte su diverse tipologie di account e/o leads. In realtà VTiger, pur essendo completamente Open Source (tranne nella sua release Enterprise) si spinge anche oltre arrivando fornire un vero e proprio sistema “rudimentale” di gestione documentale (dove in questo caso intendo più un repository per tutta la documentazione interna che può essere storicizzata all’interno del CRM e condivisa tra gli utenti in base a permessi), gestione e stampa bolle, fatture e preventivi.</p>
<p>Insomma, dato il costo di acquisto della licenza (0 €) lo trovo davvero un sistema efficace e funzionale per tutte quelle PMI che non abbiano la possibilità di investire cospicue somme (escluse quelle per chi, ovviamente  questo strumento lo rende operativo, funzionale e adattabile) in progetti molto ambiziosi e spesso mal o addirittura “non utilizzati” per natura stessa della mancanza di una metodologia aziendale con la quale addomesticare questi strumenti e adattarli alle proprie necessità o per la complessità stessa di ciò che l’utilizzo di questi strumenti a livelli avanzati può comportare.</p>
<p>Se avverti la necessità di adottare uno strumento che ti dia la possibilità di misurare e strutturare la tua forza vendita/after sales ed il tuo reparto marketing sono a tua completa disposizione e puoi <a title="CRM" href="mailto:info@eatek.it?Subject=&quot;Richiesta%20INFO%20CRM&quot;">contattarmi qui</a></p>
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		<title>Implementare un nuovo processo di budget, si può?</title>
		<link>http://www.eatek.it/blog/amministrazione-e-controllo/implementare-un-nuovo-processo-di-budget-si-puo/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 00:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Markettaro Matto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione e Controllo]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi Dati]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[budget]]></category>
		<category><![CDATA[processi aziendali]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche settimana fà, in questo post ti ho brevemente illustrato un nuovo processo di allocazione del budget e ti avevo promesso che ti avrei indicato le linee guida utili alla sua implementazione all&#8217;interno di un&#8217;azienda (o della tua, qualora tu che stai leggendo sia un imprenditore!) Il Planning Programming Budgeting System deve essere inteso come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fà, <a title="Planning Programming Budgeting System" href="http://www.eatek.it/blog/amministrazione-e-controllo/lapproccio-planning-programming-budgeting-system-ppbs-al-controllo-dei-costi/" target="_self">in questo post</a> ti ho brevemente illustrato un nuovo processo di allocazione del budget e ti avevo promesso che ti avrei indicato le linee guida utili alla sua implementazione all&#8217;interno di un&#8217;azienda (o della tua, qualora tu che stai leggendo sia un imprenditore!)</p>
<p>Il<strong> Planning Programming Budgeting System</strong> deve essere inteso come una &#8220;visione&#8221; nuova da parte dell&#8217;azienda, il che comporta un necessario spostamento dell&#8217;attenzione dall&#8217;operatività passando ad una visione d&#8217;insieme complessiva utile al Top Management a prendere decisioni migliori.</p>
<p>Chiaramente la sua implementazione non può prescindere dalla definizione di alcuni punti fondamentali:</p>
<p><span id="more-311"></span></p>
<ul>
<li><strong>Analisi degli Obiettivi:</strong> In questa fase si analizzano in modo dettagliato gli obiettivi fondamentali del progetto o programma che si intende portare avanti in ogni area chiave di attività dell&#8217;organizzazione. Questo approccio costringe i responsabili di funzione a staccarsi dal progetto specifico che stanno portando avanti e li porta a concentrarsi maggiormente sui loro obiettivi (ad esempio la domanda che potrebbe sorgere spontanea in loro è: &#8220;che cosa sto cercando di realizzare?&#8221;);</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Specificazione dell&#8217;Output:</strong> La seconda fase del PPBS è l&#8217;analisi di quello che il progetto specifico dovrà produrre in base agli obiettivi definiti nella prima fase. Definito ciò, le attenzioni che devono conseguire non devono essere incentrate sull&#8217;analisi dei costi sostenuti per implementare il progetto, bensì sarebbe molto più utile chiedersi che cosa offrirà il progetto stesso in termini di produzione più efficiente. In questa fase è importante quantificare e definire il numero di clienti che si potranno raggiungere, nonchè il tempo ed il denaro che si possono risparmiare adottando tale strategia;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Misurazione dei Costi:</strong> La terza fase consta nell&#8217;analisi dei costi del progetto su un arco temporale ampio (anche di diversi anni);</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Analizzare le Alternative:</strong> Ultima e critica fase. In questo momento è utile analizzare anche tutte le possibili strade che meglio rispondono al conseguimento degli obiettivi fondamentali definiti nella prima fase oppure di quelle che permettono di raggiungerli riducendo al minimo i costi.</li>
</ul>
<p>Spero di averti offerto interessanti spunti di riflessione qualora tu intenda implementare un approccio di questo tipo ma per ora mi fermo qui perchè il tempo rema contro di me!</p>
<p>Alla prossima!!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Chi ha paura del progetto Microsoft Gemini. OLAP, Analisys Services, Excel e database associativo: la Business Intelligence verso il proprio futuro?</title>
		<link>http://www.eatek.it/blog/business-intelligence/chi-ha-paura-del-progetto-microsoft-gemini-olap-analisys-services-excel-e-database-associativo-la-business-intelligence-verso-il-proprio-futuro/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 09:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Neminis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi Dati]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di Reporting]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cosiddetto progetto Gemini è stato annunciato da Microsoft verso la metà dello scorso anno (2008), alla Microsoft BI Conference. Pur trattandosi ancora di un progetto in fieri, è stata data una descrizione di linee guida e filosofia ispiratrici: dare vita ad un motore di analisi dati column-oriented, che sia in grado di svolgere analisi in-memory (cioè lavorando in RAM). Due caratteristiche, queste, che come sappiamo appartengono a prodotti che sono entrati con effetti dirompenti sul mercato mondiale. 

Microsoft, quindi, vuole il proprio posto tra queste  nuove tecnologie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cosiddetto progetto Gemini è stato annunciato da Microsoft verso la metà dello scorso anno (2008), alla Microsoft BI Conference.</p>
<p>Pur trattandosi ancora di un progetto in fieri, è stata data una descrizione di linee guida e filosofia ispiratrici: dare vita ad un <strong>motore di analisi dati <em>column-oriented,</em> che sia in grado di svolgere analisi <em>in-memory</em></strong> (cioè lavorando in RAM).</p>
<p>Due caratteristiche, queste, che come sappiamo appartengono a prodotti che sono entrati con effetti dirompenti sul mercato mondiale.</p>
<p>Microsoft, quindi, vuole il proprio posto tra queste  nuove tecnologie.</p>
<p><span id="more-182"></span></p>
<p>Non dimentichiamo però che per una decade gli investimenti della multinazionale sono stati orientati verso gli <strong>Analisys Services, </strong>che mostrano oggi il proprio limite non tanto per quanto riguarda la scalabilità, quanto sul piano della onerosità nella costruzione delle strutture OLAP necessarie.<br />
Non va nemmeno dimenticato che Microsoft dispone di uno strumento in grado di portare il nuovo motore sulla scrivania di utenti di qualsiasi livello e in tutto il pianeta: <strong>Excel.</strong> Ci si rende facilmente conto di come, disponendo del front-end probabilmente più diffuso ed utilizzato in assoluto, Microsoft abbia tra le mani un cavallo di troia dalle enormi potenzialità.</p>
<p>Se, a queste considerazioni, uniamo il fatto che <strong>l’inventore di Gemini è anche il padre di Analisys Services</strong> (A. Netz), si può ipotizzare che Microsoft stia cercando la strada per collocare uno strumento che stia a metà e sia in grado di mediare tra la “pesantezza” di Analisys Services e la “leggerezza” di Excel.</p>
<p>Approfondiamo questa ipotesi.</p>
<p>Excel è già, di per se stesso, un programma di analisi in-memory. Non dimentichiamo neppure che stiamo parlando di uno strumento dalle enormi potenzialità: in moltissime aziende anche di dimensioni medio-grandi viene, sia pur artigianalmente, utilizzato per tutte le attività di analisi e reportistica. Ciò non toglie che <strong>il vincolo insuperabile di Excel, ovvero la limitata quantità di informazioni che è in grado di gestire efficacemente,</strong> lo rende fondamentalmente non adatto a questo tipo di utilizzo.<br />
Qui si colloca Gemini: un motore in grado di manipolare grandi quantità di dati, erogando le informazioni tramite Excel. E senza la necessità di strutturare i dati caricati. Tanto per dare un’idea delle potenzialità dello strumento: alla dimostrazione resa alla già citata Microsoft BI Conference, si è visto analizzare agilmente attraverso Gemini 100.000 righe senza la necessità di cubi o altre infrastrutture.</p>
<p>Da tutto ciò è nata una diffusa previsione delle politiche che muoveranno il colosso di Redmond: l’ipotesi è che il nuovo motore possa essere rilasciato gratuitamente agli utenti Excel, secondo una strategia che appare molto ambiziosa.</p>
<p>Come già detto Excel viene già diffusamente usato per fare analisi da molti utenti dotati delle skill necessarie. Se a questi utenti semplifichiamo la vita gratuitamente mettendo loro a disposizione un turbo-Excel, chi di loro rifiuterà? Pensiamoci: quale enorme attrattiva avrà uno strumento di Business Intelligence che non richiede server dedicati, cubi, star schema, fact tables, dimensioni, misure, gerarchie, livelli, attributi, aggregazioni, script di caricamento? <strong>C’è già chi parla di “B.I. for the masses”.</strong>Del resto, facciamo due conti. È molto difficile sapere quanti siano gli utenti di Excel, ma le stime li calcolano intorno ai 400-500 milioni worldwide. Per la maggior parte sono semplici consumatori di ciò che altri preparano loro, ma circa il 10% sarebbero utenti di livello avanzato. Fossero anche di meno, parliamo comunque di <strong>decine di milioni di utenti: questo è il target del progetto Gemini.</strong></p>
<p>Certo, Gemini potrebbe essere gratuito per rendersi più accattivante. Ma se per utilizzarlo si dovrà avere installata la nuova versione di MS Office ecco che il ritorno per Microsoft potrebbe essere enorme.</p>
<p>È noto, infatti, come la maggior parte delle aziende sia restia agli upgrade di tale suite a causa della percezione che ciò che si ha sia già più che sufficiente. Un problema da sempre spinoso per Redmond, che oggi pare stia per risolversi.</p>
<p><strong>Da qui il passo che porta ad Analisys Services è breve.<br />
</strong>Come potrà il power user del turbo-Excel condividere le informazioni da lui create? Essendo poco efficiente un passaggio di moli di dati consistenti da un utente ad <em>n</em> altri, si affaccia la necessità di una condivisione che passi attraverso un server. <strong></strong></p>
<p><strong>Condivisione via web di un db su server:</strong></p>
<p><strong> Microsoft lo rende facile già oggi con SharePoint Server e gli Analisys Services,</strong> con thin-client che accedono in maniera full web, senza la necessità di installare localmente alcunchè (nemmeno Excel).<br />
È così che Microsoft progetta di legare Gemini ed Analisys Services: il primo per i power user, il secondo per i consultatori.</p>
<p><strong>Tutto ciò potrà quindi mettere rapidamente fuori mercato player attualmente in forte espansione, </strong>come ad esempio QlikView (vedi il <a href="http://www.eatek.it/blog/business-intelligence/come-ti-spavento-il-mercato-della-business-intelligence-microsoft-ovvero-l%e2%80%99uomo-nero-di-redmond-e-la-%e2%80%9cgreen-line%e2%80%9d-di-qlikview/">post dedicato alla nuova policy QW</a>).</p>
<p>Perché un’azienda dovrebbe investire tempo e denaro in un progetto di B.I. quando senza costi, senza la necessità di imparare alcunchè di tecnico, senza la necessità di dedicare tempo o risorse all’apprendimento di know how specifico, posso avere un utente di qualsiasi tipo che crea e distribuisce le informazioni di cui ho bisogno?</p>
<p>Uno scenario che, per Microsoft, si profila come win-win, a patto che Gemini sappia mantenere le molte promesse fatte.</p>
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		<title>I big della Business Intelligence si muovono</title>
		<link>http://www.eatek.it/blog/business-intelligence/i-big-della-business-intelligence-si-muvono/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 20:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Markettaro Matto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi Dati]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Performance Management]]></category>

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		<description><![CDATA[Apro questo articolo per aggiornarvi sul grande fermento che sta muovendo i grandi del Software riguardo a due tematiche sempre più richieste dalle aziende: i sistemi di Corporate Performance Management e di Business Intelligence. Tanto per rendere evidente la necessità che le aziende hanno di adottare soluzioni di questo tipo riporto una frase pronunciata direttamente da un esponente di Gartner, il più grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apro questo articolo per aggiornarvi sul grande fermento che sta muovendo i grandi del Software riguardo a due tematiche sempre più richieste dalle aziende: i sistemi di <strong> Corporate Performance Management</strong> e di <strong>Business Intelligence</strong>.</p>
<p>Tanto per rendere evidente la necessità che le aziende hanno di adottare soluzioni di questo tipo riporto una frase pronunciata direttamente da un esponente di Gartner, il più grande advisor che fornisce supporto alle decisioni di investimento attraverso ricerca, benchmarking e consulenza:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Le richieste aumentano perchè le aziende hanno la necessità di ottenere un rapido cambiamento e di rivedere i loro piani strategici basati sull&#8217;economia&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Questo quanto dichiarato dal direttore della ricerca di Gartner, durante il<strong> Gartner Business Intelligence Summit</strong>.</p>
<p><span id="more-70"></span></p>
<p>Nel tentativo di conquistare nuovi clienti e di mantenere ben stretti quelli esistenti, i BIG del Software IBM, Microsoft, Oracle e SAP stanno investendo massicciamente nella business intelligence e nelle tecnologie di performance management attraverso acquisizioni e iniziative di sviluppo interno.</p>
<p>A tal proposito, <strong>Oracle</strong> ha acquistato Hyperion e <strong>SAP</strong> ha acquistato SRC Software e OutlookSoft.</p>
<p>Attraverso l&#8217;acquisizione di ProClarity, che è diventato PerformancePoint Server, anche<strong> Microsoft</strong> sta costruendo un&#8217;offerta BI/CPM.</p>
<p>Il colosso di Redmond sta inoltre sviluppando un <em>self-service analytic client</em> gratuito con il nome in codice di <strong>Gemini</strong>, che vivrà in ambiente Excel.<br />
Questo client sarà disponibile nel primo trimestre 2010, quando verrà rilasciata la nuova versione di Microsoft Office.</p>
<p>In ultimo<strong> IBM</strong> può fare affidamento su Cognos, InfoSphere, DB2, OmniFind e WebSphere.</p>
<p>Un quadro questo, che denota l&#8217;enorme interesse (e quindi business) rivolto dai grandi player ad un mercato in rapida crescita e costante sviluppo.<br />
Siamo certi che i mesi a venire saranno portatori di grandi novità in merito e quindi vi suggeriamo di non perdere i prossimi capitoli di questo trattato!</p>
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