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Chi ha paura del progetto Microsoft Gemini. OLAP, Analisys Services, Excel e database associativo: la Business Intelligence verso il proprio futuro?

Articolo inserito da Neminis
mercoledì, settembre 2, 2009

Il cosiddetto progetto Gemini è stato annunciato da Microsoft verso la metà dello scorso anno (2008), alla Microsoft BI Conference.

Pur trattandosi ancora di un progetto in fieri, è stata data una descrizione di linee guida e filosofia ispiratrici: dare vita ad un motore di analisi dati column-oriented, che sia in grado di svolgere analisi in-memory (cioè lavorando in RAM).

Due caratteristiche, queste, che come sappiamo appartengono a prodotti che sono entrati con effetti dirompenti sul mercato mondiale.

Microsoft, quindi, vuole il proprio posto tra queste  nuove tecnologie.

Non dimentichiamo però che per una decade gli investimenti della multinazionale sono stati orientati verso gli Analisys Services, che mostrano oggi il proprio limite non tanto per quanto riguarda la scalabilità, quanto sul piano della onerosità nella costruzione delle strutture OLAP necessarie.
Non va nemmeno dimenticato che Microsoft dispone di uno strumento in grado di portare il nuovo motore sulla scrivania di utenti di qualsiasi livello e in tutto il pianeta: Excel. Ci si rende facilmente conto di come, disponendo del front-end probabilmente più diffuso ed utilizzato in assoluto, Microsoft abbia tra le mani un cavallo di troia dalle enormi potenzialità.

Se, a queste considerazioni, uniamo il fatto che l’inventore di Gemini è anche il padre di Analisys Services (A. Netz), si può ipotizzare che Microsoft stia cercando la strada per collocare uno strumento che stia a metà e sia in grado di mediare tra la “pesantezza” di Analisys Services e la “leggerezza” di Excel.

Approfondiamo questa ipotesi.

Excel è già, di per se stesso, un programma di analisi in-memory. Non dimentichiamo neppure che stiamo parlando di uno strumento dalle enormi potenzialità: in moltissime aziende anche di dimensioni medio-grandi viene, sia pur artigianalmente, utilizzato per tutte le attività di analisi e reportistica. Ciò non toglie che il vincolo insuperabile di Excel, ovvero la limitata quantità di informazioni che è in grado di gestire efficacemente, lo rende fondamentalmente non adatto a questo tipo di utilizzo.
Qui si colloca Gemini: un motore in grado di manipolare grandi quantità di dati, erogando le informazioni tramite Excel. E senza la necessità di strutturare i dati caricati. Tanto per dare un’idea delle potenzialità dello strumento: alla dimostrazione resa alla già citata Microsoft BI Conference, si è visto analizzare agilmente attraverso Gemini 100.000 righe senza la necessità di cubi o altre infrastrutture.

Da tutto ciò è nata una diffusa previsione delle politiche che muoveranno il colosso di Redmond: l’ipotesi è che il nuovo motore possa essere rilasciato gratuitamente agli utenti Excel, secondo una strategia che appare molto ambiziosa.

Come già detto Excel viene già diffusamente usato per fare analisi da molti utenti dotati delle skill necessarie. Se a questi utenti semplifichiamo la vita gratuitamente mettendo loro a disposizione un turbo-Excel, chi di loro rifiuterà? Pensiamoci: quale enorme attrattiva avrà uno strumento di Business Intelligence che non richiede server dedicati, cubi, star schema, fact tables, dimensioni, misure, gerarchie, livelli, attributi, aggregazioni, script di caricamento? C’è già chi parla di “B.I. for the masses”.Del resto, facciamo due conti. È molto difficile sapere quanti siano gli utenti di Excel, ma le stime li calcolano intorno ai 400-500 milioni worldwide. Per la maggior parte sono semplici consumatori di ciò che altri preparano loro, ma circa il 10% sarebbero utenti di livello avanzato. Fossero anche di meno, parliamo comunque di decine di milioni di utenti: questo è il target del progetto Gemini.

Certo, Gemini potrebbe essere gratuito per rendersi più accattivante. Ma se per utilizzarlo si dovrà avere installata la nuova versione di MS Office ecco che il ritorno per Microsoft potrebbe essere enorme.

È noto, infatti, come la maggior parte delle aziende sia restia agli upgrade di tale suite a causa della percezione che ciò che si ha sia già più che sufficiente. Un problema da sempre spinoso per Redmond, che oggi pare stia per risolversi.

Da qui il passo che porta ad Analisys Services è breve.
Come potrà il power user del turbo-Excel condividere le informazioni da lui create? Essendo poco efficiente un passaggio di moli di dati consistenti da un utente ad n altri, si affaccia la necessità di una condivisione che passi attraverso un server.

Condivisione via web di un db su server:

Microsoft lo rende facile già oggi con SharePoint Server e gli Analisys Services, con thin-client che accedono in maniera full web, senza la necessità di installare localmente alcunchè (nemmeno Excel).
È così che Microsoft progetta di legare Gemini ed Analisys Services: il primo per i power user, il secondo per i consultatori.

Tutto ciò potrà quindi mettere rapidamente fuori mercato player attualmente in forte espansione, come ad esempio QlikView (vedi il post dedicato alla nuova policy QW).

Perché un’azienda dovrebbe investire tempo e denaro in un progetto di B.I. quando senza costi, senza la necessità di imparare alcunchè di tecnico, senza la necessità di dedicare tempo o risorse all’apprendimento di know how specifico, posso avere un utente di qualsiasi tipo che crea e distribuisce le informazioni di cui ho bisogno?

Uno scenario che, per Microsoft, si profila come win-win, a patto che Gemini sappia mantenere le molte promesse fatte.

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