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Il processo di Budgeting tradizionale è diventato inutile?

Articolo inserito da Il Markettaro Matto
sabato, agosto 29, 2009

Apro il post ponendoti questa domanda:

Secondo te il processo di costruzione del budget è ancora utile?

Riflettendo per sommi capi su ciò che “metodicamente” avviene in azienda ed avendo a che fare con diverse realtà, sò che per molti Direttori Aziendali e Responsabili di funzione il budget è uno degli aspetti meno piacevoli della loro attività.

Il processo tradizionale che porta alla composizione del budget, viene vissuto in azienda come una sorta di rituale macabro e ti spiego subito il perchè:

normalmente alla fine di settembre (o poco oltre) il senior management invia ai vari responsabili di funzione indicazioni circa priorità e procedure da seguire, successivamente sempre il senior management comunica le proprie osservazioni sulle proposte preliminari presentate ed in novembre i capi dei vari centri di responsabilità ultimano e presentano le rispettive proposte dettagliate che vengono discusse ed esaminate prima dell’approvazione definitiva (il tutto mediamente entro dicembre).

Ora, molto spesso il processo di budgeting per sua natura non è sempre dinamico, e, capita che si riduca ad un tran tran di discussione ed approvazione delle categorie principali di spese generali.
Inoltre è scientificamente provato da diversi studiosi che il processo tradizionale di budget sia la miglior forma di equivoco nell’allocazione inefficiente di risorse.

Ma…non ho ancora finito, perchè i punti a sfavore del “budget tradizionale” non sono finiti e te ne elenco brevemente alcuni:

  • i budget sorreggono fondamentalmente vecchie strutture fondate su una logica che potrei definire di “comando e controllo”, questo perchè sono stati pensati per far fronte ad un periodo in cui il mondo era un ambiente più prevedibile in cui operare;
  • il budget si inserisce all’interno del processo annuale di reporting e alimenta dei documenti finanziari come il conto economico o lo stato patrimoniale;questo però andava bene finchè i mercati non diventassero peggio delle borse!!;
  • il budget genera inevitabilmente una logica incrementale (sò più o meno quanto crescerò e quindi non mi creo aspettative maggiori - sò quanto posso spendere e quanto è meglio che non spenda);
  • il budget è composto da categorie di spese generali e all’interno delle categorie mi immagino delle business unit che presentano le proprie proposte di approvazione del budget. Ragionando a compartimenti stagni però si promuove la tendenza del “fai da te” in azienda ed il risultato più probabile è che ogni Business Unit finisce con il lavorare da sè anzichè in sinergia con le altre;
  • il budget, per sua natura, è superato nel momento in cui è redatto. Intanto le condizioni di mercato potrebbero aver subito cambiamenti importanti;

Queste sono solo alcuni riflessioni che vorrei condividere con te e mi piacerebbe capire cosa pensi in merito!
Io personalmente lo trovo un sistema utile per gestire e controllare l’andamento aziendale, ma rapportato al continuo e sempre più imprevedibile mutamento dei mercati internazionali e non, dovrebbe essere iniziato a vedere dal management in modo diverso, passando da una cultura rituale orientata alla robotica composizione numerica ad una in cui il responsabile di funzione si senta in potere ed anche responsabile di ottimizzare l’utilizzo delle risorse economiche per rispondere alle esigenze della propria divisione.

Alla prossima!

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